MeteoSezze

METEOSEZZE - SEMPLICI NOTE DI METEOROLOGIA

Premessa

In questa pagina sono riportate semplici note utili per comprendere le grandezze ed i fenomeni meteorologici fondamentali, in particolar modo quelli che agiscono sulla persona ed il suo benessere.

TEMPERATURA DEL PUNTO DI RUGIADA

(tratto dal sito www.vivoscuola.it)

L'umidità relativa permette di conoscere quanto sia prossima la saturazione, ma non fornisce direttamente l'effettiva quantitàdi vapore acqueo presente nell'atmosfera. I meteorologi preferiscono conoscere l'effettiva quantità di vapor acqueo, per prevedere più accuratamente l'arrivo di una perturbazione o la formazione delle nubi. La temperatura del punto di rugiada fornisce questa informazione in modo diretto. Raffreddando l'aria mantenendo fissa la quantità di vapore acqueo, aumenta l'umidità relativa. Ad un certo punto l'umidità relativa raggiungerà il 100% (saturazione).

Si definisce temperatura del punto di rugiada la temperatura a cui l'aria umida dovrebbe essere raffreddata

(mantenendo costante la pressione ed il contenuto di vapor acqueo) per raggiungere la saturazione.

Il punto di rugiada fornisce quindi un modo di indicare il contenuto di umidità dell'aria: più alto è il punto di rugiada, maggiore è il contenuto di vapor acqueo nell'aria a una certa temperatura. Da segnalare che questo parametro, pur essendo dimensionalmente una temperatura, non influisce sulla effettiva temperatura dell'aria che è normalmente più alta del punto di rugiada.

Quando il punto di rugiada e la temperatura dell'aria sono uguali, l'aria è detta satura. Il punto di rugiada non è mai superiore alla temperatura dell'aria. A quel punto se l'aria viene ulteriormente raffreddata, il vapor acqueo deve essere rimosso dall'aria e ciò può realizzarsi attraverso un processo di condensazione, che ha come risultato la formazione di piccole goccioline di acqua che possono portare allo sviluppo di nebbie, nubi o anche precipitazioni.
L'umidità relativa si può calcolare dai valori del punto di rugiada. Per esempio se le temperature del punto di rugiada e dell'aria sono molto vicine, l'aria ha un'alta umidità relativa. Al contrario una grande differenza tra la temperatura di rugiada e la temperatura dell'aria indica un basso valore di umidità relativa. In altri termini, tanto maggiore è la differenza tra la temperatura dell'aria e la temperatura del punto di rugiada, tanto minore è l'umidità relativa. Aumentando la quantità di vapor acqueo nell'aria, aumenta anche il punto di rugiada.
Ciò si spiega perché per determinare il punto di rugiada si deve raffreddare l'aria finché la pressione del vapore eguaglia la pressione del vapore saturo e quest'ultima aumenta con la temperatura.

***

INDICI DI CALORE E DISAGIO

(tratto da sito www.eurometeo.com)

Come noto, durante la stagione estiva o comunque nei periodi molto caldi, l'organismo umano per mantenere la propria temperatura entro i limiti fisiologici ricorre alla sudorazione. Il sudore, costituito in massima parte da acqua, evaporando (fenomeno endotermico) sottrae calore contribuendo in tal modo al raffreddamento della pelle. Un elevato tasso di umidà relativa presente nell'ambiente circostante può ostacolare in maniera molto significativa questo processo limitando di fatto l'evaporazione. Il corpo umano pertanto non riesce a liberarsi del calore in eccesso (rispetto ai propri limiti fisiologici) e quindi ecco presentarsi la sensazione di una temperatura maggiore di quella effettiva.

 

L’EFFETTO “WIND – CHILL”

(tratto dal sito www.meteoostia.it)

L'indice di raffreddamento, che in linguaggio tecnico viene definito Wind Chill, ci dice qual è la temperatura che le parti scoperte del corpo percepiranno nel caso in cui ci sia vento; quest'ultimo infatti, determina una maggiore perdita di calore da parte della pelle per evaporazione del sudore.
L'importanza di questo indice è notevole, basta pensare alle popolazioni che vivono in ambienti molto freddi e ostili che hanno la necessità di evitare eccessivi raffreddamenti del corpo, che possono essere molto dannosi o in alcuni casi addirittura letali. Alle nostre latitudini, viene generalmente utilizzato nei periodi freddi con temperature inferiore ai 10°C per stabilire il grado di disagio che avvertiremo durante la giornata, in modo da rendere possibile la scelta di indumenti adatti per una più efficace protezione.
Questo indice, ci darà quindi la TEMPERATURA PERCEPITA e NON quella REALE che è quella registrata dalle centraline di rilevamento.

***

PRINCIPALI ACRONIMI USATI IN METEOROLOGIA

SRI: Surface Rainfall Intensity misurato in mm/h

Strikes: Fulmini in atto nell'area controllata

MSG: Meteosat Second Generation

***

VENTI ITALIANI

Tramontana: direzione N - Nord (0°) - E' un vento di forte intensità e spesso a raffiche. In genere freddo o gelido, anticipa solitamente tempo asciutto e cielo terso. Più di rado nel Lazio, la cosiddetta "tramontana scura", consiste nell'arrivo di venti accompagnati da precipitazioni e nuvolosità compatta.

Grecale: direzione NE - Nord - Est (45°) - E' un vento freddo portatore di tempo asciutto, spira a raffiche. Proviene dall'area dei Balcani.

Levante: direzione E - Est (90°) - E' un vento piuttosto debole, spesso anticipa lo scirocco preannunciando un peggioramento del tempo.

Scirocco: SE - Sud - Est (135°) - E' un vento caldo e umido, indica l'arrivo di pertubazioni e frequentemente determina mare mosso.

Mezzogiorno: S - Sud (180°) - E' un vento caldo e umido portatore di piogge. Sul clima italiano i suoi effetti determinano il richiamo di aria calda da Sud.

Libeccio: SW - Sud - Ovest (225°) - E' un vento che nasce rapidamente e raggiunge una forza notevole. Provoca un forte moto ondoso e spesso porta con sé la sabbia del deserto del Sahara.

Ponente: W - Ovest (270°) - E' un vento che soffia generalmente come brezza marina durante la stagione estiva. Spesso svolge un'azione mitigatrice sulla calura,anche se tende ad aumentare i tassi di umidità. Generalmente indica tempo buono.

Maestrale: NW - Nord - Ovest (315°) - E' un vento freddo che di solito spazza le nubi, porta bel tempo e riduzione del tasso di umidità. Invece, se associato alla discesa di aria artica marittima o aria polare fredda marittima, nella stagione invernale, determina un peggioramento del tempo, un innalzamento dell'umidità e una diminuzione netta della temperatura nel momento in cui si verificano precipitazioni, che possono assumere carattere nevoso fino in pianura.

***

SCALA DI BEAUFORT:

0 - Calma: 0 km/h - Il fumo sale verticalmente.

1 - Bava di vento: 1- 6 km/h - Movimento del vento visibile dal fumo.

2 - Brezza leggera: 7 - 11 km/h - Si sente il vento sulla pelle nuda. Le foglie frusciano.

3 - Brezza tesa: 12 - 19 km/h - Foglie e rami più piccoli in movimento costante.

4 - Vento moderato: 20 - 29 km/h - Sollevamento di polvere e carta. I rami sono agitati.

5 - Vento teso: 30 - 39 km/h - Oscillano gli arbusti con foglie. Si formano piccole onde nelle acque interne.

6 - Vento fresco: 40 - 50 km/h - Movimento di grossi rami. Difficoltà ad usare l'ombrello.

7 - Vento forte: 51 - 62 km/h - Interi alberi agitati. Difficoltà a camminare contro vento.

8 - Burrasca: 63 - 75 km/h - Ramoscelli strappati dagli alberi. Generalmente è impossibile camminare contro vento.

9 - Burrasca Forte: 76 - 87 km/h - Leggeri danni alle strutture (camini e tegole asportati).

10 - Tempesta: 88 - 102 km/h - (Rara in terraferma) Sradicamento di alberi. Considerevoli danni strutturali.

11 - Tempesta Violenta: 103 - 117 km/h - Vasti danni strutturali.

12 - Uragano: > 117 km/h - Danni ingenti ed estesi alle strutture.

***

ROSA DEI VENTI

 

NORD (N) - Tramontana

NORD EST (NE) - Greco o Grecale

EST (E) - Levante

SUD EST (SE) - Scirocco

SUD (S) - Mezzogiorno o Ostro

SUD OVEST (SW) - Libeccio o Garbin

OVEST (W) - Ponente o Espero

NORD OVEST (NW) - Maestro o Maestrale

***

LE METEOROPATIE

"Stanchezza, calo della pressione sanguigna, mal di testa, sudorazione, nausea, vertigini, affanno, difficoltà di attenzione e di apprendimento, insonnia, ansia, nervosismo, depressione. Se si accusa qualcuno di questi malesseri, ogni qual volta il tempo accenna ad un cambiamento, la diagnosi potrebbe essere mal di tempo, una malattia né più né meno grave di altre, nota, in gergo medico, come meteoropatia primaria o sindrome di Balzac, dal nome dello scrittore francese che, nel romanzo il medico di campagna, ne descrisse per primo tutti i sintomi. Il mal di tempo si osserva in tutto il mondo e in qualsiasi stagione, può colpire tutti gli individui, senza distinzione tra uomo e donna o tra le diverse categorie sociali, più frequente nella mezza età.

Quali sono le cause? Un malfunzionamento - spesso congenito - dell'ipotalamo che, di fronte a un brusco mutamento delle condizioni del tempo, impartisce ordini sbagliati (o non ne impartisce affatto) al sistema ghiandolare, quello che, attraverso il sapiente dosaggio degli ormoni, dovrebbe regolare il benessere generale dell'organismo. In alcuni l'ipersensibilità al tempo è invece la conseguenza di un'esagerata reazione del sistema nervoso centrale rispetto alle variazioni ambientali e questo spiegherebbe perché molti meteoropatici soffrono anche di ansia, un malessere caratterizzato appunto da una eccessiva - e per lo più ingiustificata - apprensione di fronte a stimoli esterni anche insignificanti.

Il mal di tempo viene scatenato in genere da bruschi sbalzi della temperatura ed ecco perché viene tirato in ballo l'ipotalamo, dove appunto risiede la nostra centrale di termoregolazione.

Sono anche tanti coloro che mal sopportano i venti caldi e secchi (anemopatia). In questo caso la sintomatologia varia da vento a vento, tanto che sono stati coniati dei termini ad hoc come, ad esempio, la sindrome da Föhn oppure la sindrome da scirocco.

Per altri individui la causa scatenante può essere l'imminente arrivo di un temporale (sindrome da temporale), oppure il brusco calo della pressione atmosferica che precede il passaggio di una vasta e intensa perturbazione atmosferica (sindrome da ciclone).

 

***

Vi è poi un evidente legame anche con i mutamenti stagionali come accade per la sindrome depressiva invernale, una patologia che colpisce soprattutto le donne. Nella tabella 12.1 vengono indicati i legami tra alcuni fenomeni meteorologici e vari malesseri [...].

 

***

Esiste una categoria ancor più numerosa di individui che, quando cambia il tempo, soffre di meteoropatia secondaria, ovvero vede riacutizzarsi o aggravarsi malattie preesistenti".

 

 

Fonti

Questo brano è tratto dall'eccellente MANUALE DI METEOROLOGIA ( Centro Epson Meteo, M. Giuliacci, A. Giuliacci, P. Corazzon – Edizioni Alpha Test, 2010) e, come recita l'ultima pagina di copertina, è "il più completo trattato di meteorologia elementare mai pubblicato in Italia: il libro illustra e spiega tutti i fenomeni direttamente o indirettamente legati all'atmosfera, affrontando in modo esauriente argomenti di natura fisica, climatologica, e molti altri ancora. Ogni argomento è esposto in uno stile che coniuga semplicità e chiarezza con il massimo rigore scientifico. Questa nuova edizione è completamente aggiornata e arricchita di un capitolo sui cambiamenti climatici, tema di assoluta attualità nel panorama scientifico e politico mondiale".

 

MeteoSezze - Meteo & Webcam nel comune di Sezze (Latina)

MeteoSezze

By IØABU